E non ti capisco al volo, se non voli con me.

Ciao, vogliatemi bene

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11 ore fa

True story

19 anni, l’asilo, le scuole elementari, le medie, il liceo e l’unica cosa che è maturata in me è un brufolo.

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4 giorni fa

L’ansia decolla.

Ho prenotato il test e i biglietti per Bologna. 
Posso morire ora?

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1 settimana fa
Si parlava di tipi ideali…

Si parlava di tipi ideali…

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1 settimana fa

안소희. Ahn So Hee

안소희. Ahn So Hee

(Fonte: squid-chip, via blomstereng)

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1 settimana fa

(via kon-igi)

Ma guarda un po’ se devo insegnare al Kon ad arrampicarsi sugli alberi…

Il mio personale contributo (senza voler scomodare la troppo sublime poesia di Piero Ciampi):

(via iceageiscoming)

Scopro solo adesso la shitstorm allucinante che si è abbattuta su Nebo, e su come l’abbia presa abbastanza sportivamente (anche se il suo interlocutore telefonico è l’apoteosi della mancanza di professionalità).

Ciò detto, la tizia ha SERI SERISSIMI problemi di comprensione del testo. E quant’è vero gesù cristo, se la becco a lodare qualsiasi cosa uscita dalla penna di Palhaniuk da quando riparava i camion a Portland a ieri sera sul cesso, mi incazzo seriamente.

That being said, GQ non è esattamente LA testata giornalistica che salverei da un olocausto nucleare, e sinceramente, io gradirei tanto vedere scritto da qualche parte il nome del responsabile che ha approvato l’articolo di Nebo. 
Perché in fondo, se sul suo blog può anche scrivere 250 pentametri giambici di bestemmie in rima e pubblicarlo con un semplice clic, si suppone che la pubblicazione sul sito di GQ abbia una catena decisionale un pelo più lunga e una linea editoriale - qualcosa che, in sintesi, piacerebbe avere anche a me quando sono ubriaca e sto qua a raccontarvi i cazzi miei.

Quindi, la domanda è: vuoi qualcuno che scriva in modo scioccante? Benon. Assumi Nebo (un must di lettura nel mio appartamento universitario), suppongo dopo aver letto qualcosa di suo - escludendo che il Nebo sia andato lì con un suo articolo sulla preparazione dei sardoni in saor, claro, ma dubito - e chiedendogli di provare a scrivere e vedere come va? Ti propone un articolo su un fatto di cronaca peso, affrontato in un modo che, per quanto richieda un po’ di stomaco e un minimo di capacità di capire il suo modo di trattare l’argomento (perché altrimenti ti meriti quelle cagne immonde che su rai1 e canale5 stanno inseguendo da mesi i carabinieri che indagano su omicidiefferati&sparizioni, intervistando pure il cugino dello zio della nuora di chi faceva la ceretta alla vittima e facendo facce contrite che mi fanno fortemente sperare che, in caso di una mia dipartita violenta, i
 miei amici vadano lì e mi descrivano come adoratrice di satana e vincitrice della coppa “pompino d’oro 2012” - possibilmente in un montaggio in cui i miei parenti mi descrivono come Maria Goretti 2, ovvio), è comunque e INDUBBIAMENTE scritto con lo scopo di dimostrare che sacco di merda e testosterone sprecato sia un lottatore professionista che se la prende con uno scricciolo di morosa che pesa a malapena quanto il pc da cui sto scrivendo distruggendole svariate ossa?

D’accordo. Ma se poi la ggggente si lamenta (perché apparentemente è analfabeta, o perché vuole rompere il cazzo, o perché proprio non ci arriva) la flow chart procede in questo modo:
1. L’articolo era sul blog di Nebo? —> cazzi squisitamente suoi, lui l’ha scritto e ha premuto invio, se ci sono fattispecie penali di mezzo (diffamazione e varie), sono cazzi squisitamente suoi. 
2. L’articolo era nella rubrica di GQ? —> Non più cazzi squisitamente di Nebo. Perché se tu hai detto “si, ok, pubblichiamolo”, si suppone che TU, tizio con responsabilità assunto da GQ per selezionare o cassare i contenuti che ti mandano, abbia preso in considerazione la probabilità di una shit-storm e le reazioni che Nebo (cristo, Nebo! Non parliamo della Tamaro!) possa scatenare. E se le sottovaluti, e la shit-storm arriva, non ti nascondi dietro un “eh, ma ferragosto, lol!”. E urlando dietro a Nebo di pubblicare delle scuse. Dicci chi è che ha detto “mah, controverso, ma ci fa sembrare fighi e un po’ pulp come Palanhiuk, siamo ggggiovani e coooool, queste cose non ci spaventano” e cazzialo come se non ci fosse un domani. Se c’è una catena di comando, si segue la catena di comando. Non molli la colpa al tizio che, SENZA IL TUO ASSENSO, sul tuo sito non avrebbe scritto neanche la pagina dei contatti.

Poi, dopo la sfuriata e la crocifissione in sala mensa, ma solo POI, fossi in quelli di Gq mi farei due domande sull’analfabetismo di ritorno e sul fatto che una tizia laureata (e che, pertanto, si suppone abbia dovuto leggere dei libri, anche se erano solo per la tesi, abbia dei così seri problemi di interpretazione del testo. Nella sua lingua madre.)

(via sovietcigarettesandstuff)

Adesso il nervoso mi è passato (c’è voluta una camminata di sette chilometri collinari e rubare dei fichi) ma è indubbio il senso di amarezza che mi è rimasto addosso dopo aver letto della vicenda.

Invece la colpa è proprio di Barbie Xanax, una splendida icona emblematica di come (in buona o in cattiva fede) la gente non ce la può proprio fare a comprendere la realtà che la circonda.
Temo fortemente per le generazioni a venire, tanto questa è già bell’e che fottutta.

(via kon-igi)

Tutto ciò è surreale.

(via the-fried-air)

divertentissimo

mitica la barbie, è dai tempi di netlog che è un fail continuo

(via lalumacavevatrecorna)

Io mi chiedo: ma come fa la Barbie ad avere tutto quel seguito con quella voce fastidiosa che si ritrova? 

(via lalumacavevatrecorna)

Secondo la mia regola di vita ‘Non posso venire a dormire perché qualcuno su internet ha detto una cosa sbagliata’ è tutto il pomeriggio che sono molto molto MOLTO tentato di dire due o tre cosine a tal Barbie Xanax, ma siccome non voglio regalargli nemmeno un click credo che mi dovrò inventare qualcosa…
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1 settimana fa
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