E non ti capisco al volo, se non voli con me.

Per il 90 % dei professori in Italia imparare a memoria is the way.
Non importa se poi, una volta uscito dal liceo, non sai nemmeno ordinare una pizza senza esserti prima ripetuto le parole 1000 volte, l’importante è prendere 10 oggi. 
Un 10 è per sempre.


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Conversazioni che mettono a dura prova la tua pazienza/il tuo autocontrollo.
F: :(
Io: che c'hai?
F: non vedo L. da sabato.
Io: sabato è stato l'altro ieri.
F: EH! SONO DUE GIORNI.
Io: vai a fare in culo, ciao.

Già la voglia di studiare è quella che è, poi si ci mette pure l’evidenziatore che finisce senza preavviso..


M. ha una voce bellissima. Quando ancora ci parlavo e non sapevo che voce avesse, pensavo fosse tipo tra lo scorbutico e lo scazzato.
Un giorno decisi di chiamarlo per confutare le mie teorie. 
Quando rispose pensavo di aver sbagliato numero e infatti rimasi basita e prima ancora di essermi accertata che quella voce fosse sua, sapevo già d’amarlo. Io una voce così non l’avevo mai sentita.
Nonostante abiti in provincia di Napoli, non ha l’accento napoletano, non ha nessun accento.
E’ una voce dolcissima e nel contempo sicura, rilassante, perfetta.
M. canta benissimo, con la voce che c’ha, qualsiasi tipo di canzone, parla in inglese come se fosse la sua lingua madre e quando canta a cappella tu non riesci a muoverti.
Devi rimanere lì ad ascoltarlo, perché proprio non ne vuoi sapere di andartene.
Le voci sono il mio tallone d’Achille, per questo, da quando ho chiamato M. la prima volta, ne ho terribilmente paura.



Ricordo come se fosse ieri l’aria fresca dei primi di Aprile, noi due con le mani strette su quella ringhiera che affacciava sul mare, le stelle, la luce lontana di quel faro, i nostri gesti impacciati, i sorrisi trattenuti pur di non sembrare troppo emozionati, i nostri occhi fissi all’orizzonte, le parole distaccate. 
Ricordo che come se fossimo amici da sempre, mi sistemavi un auricolare nell’orecchio destro e mi guardavi con la coda degli occhi mentre mi lasciavo cullare dalle note di “No Tears” di James Blunt.
Ricordo che un lungo viaggio ti attendeva e il pensiero che presto te ne saresti andato dall’altra parte del mondo rimbombava nella mia testa come lo stridio di un giradischi rotto.
Ricordo che, seduti su una panchina di quel paesino deserto, mi raccontavi degli scherzi che vi facevate tra amici, ricordo che ridevi un sacco e tra un sorriso e l’altro mi baciavi la nuca.
Ricordo il tuo sguardo assente quando mi accompagnavi a casa, un giorno mi dirai che sapevi che non me ne sarei mai andata, non dopo quella sera, non dopo che avevamo condiviso lo stesso pezzo di cielo per dodici lunghe (ma brevi) ore. 
Ricordo un “ciao” poco sofferente e le tue mani saldamente incollate a quel volante, come se non vedessi l’ora di andare via e sarei andata in paranoia se pochi minuti prima non mi avessi stretto a te come si fa con gli amori giovani.
Ricordo quando ci innamoravamo lentamente l’uno delle paure dell’altra.
Ricordo quando decidevamo che le tue vertigini sarebbero state le mie.
Ricordo quando non avevamo più bisogno che una canzone ci suggerisse le parole, perché ne avevamo di nostre.
Ricordo quando tornavi per non andartene più.


Ma per me potete scrivere anche la divina commedia, potete fingervi anche le persone più dolci e sensibili di questo mondo, ma se poi concretamente siete delle persone squallide e/o ipocrite, potete anche andarvene beatamente a fanculo voi e quello che scrivete.
Grazie.


La cosa che mi fa più ridere al mondo è che i deficienti credono di essere persone intelligenti e le persone intelligenti credono di essere deficienti.

Abbiamo passato la notte a parlare di quanto siamo diversi.
Mi hai chiesto se fosse il caso di lasciarci, ché siamo entrambe persone che una storia non sanno viverla, che si sentono sempre troppo stretti, in galera.
Ti ho detto che se questa storia è una galera, vorrei tanto che mi dessero l’ergastolo.


Anonimo asked: Tu sei la più piccola? Quanti anni hanno gli altri?

Io ho 18 anni, sì, sono la più piccola.
Te li elenco, ché amo fare le liste :)

  • Nicola (Nico): 34, vive nella mia città, ma in un’altra casa, ha messo su famiglia. Ha una bimba bellissima, Federica :);
  • Mirko: oggi compie 33 anni, vive qui;
  • Lorena: 32 anni, vive con il ragazzo o qui (come capita); 
  • Enrico: 31 anni, vive e lavora a Bologna;
  • Chiara: 25 anni, vive e studia vicino Fisciano (provincia di Salerno);
  • Lorenzo: 22 anni, vive e studia a Bologna;
  • Io, che vivo e studio qui in pianta stabile, almeno per un altro anno buono :).

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